I Dispositivi di Protezione Individuale per tutelare la salute dei lavoratori

I Dispositivi di Protezione Individuale sono attrezzature utilizzate per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori (guanti, occhiali, visiere, mascherine, maschere facciali filtranti, ecc.). Le mascherine per proteggere le vie respiratorie sono diversi in base allo scopo per cui devono essere impiegate. La protezione è garantita dalla capacità filtrante dei dispositivi in grado di trattenere le particelle aerodisperse, per lo più in funzione delle dimensioni, della forma e della densità, impedendone l’inalazione. Abbiamo già parlato di mascherine in un altro articolo che potrai trovare qui: MASCHERINE ANTI CORONA VIRUS.

Ma cosa sono i dispositivi di protezione individuale e come scegliere quelli giusti?, proviamo a capirne di più insieme. Il governo promuove l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili terapia e vaccino.

DISPOSITIVI PER L’IGIENE E LA PROTEZIONE

Mascherine, gel, guanti, salviette,e molto altro, ogni giorno fino a esaurimento scorte.

FORNITURE PER PARTITE IVA: AZIENDE, NEGOZI, RIVENDITORI.
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Gel igienizzante mani da 500 ml

RICHIEDI IL RIMBORSO

Ricordiamo che tutti gli articoli prevedono un rimborso del 100% come previsto dal bando “Impresa Sicura” dell’11 maggio 2020.

Impresa Sicura: il bando di Invitalia per rimborsare le imprese che hanno acquistato dispositivi di protezione individuale.

Impresa Sicura è il nuovo bando da 50 milioni di euro, promosso da Invitalia, rivolto alle aziende che intendano chiedere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

bando Impresa Sicura

È possibile richiedere il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso.

https://www.agenziacoesione.gov.it/news_istituzionali/impresa-sicura-un-bando-di-invitalia-per-rimborsare-le-imprese-che-hanno-acquistato-dispositivi-di-protezione-individuale/

Il bando Impresa Sicura spiegato in modo chiaro:

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus/impresa-sicura

Mascherine Chirurgiche

Cosa aspetti?, proteggi te stesso, i tuoi dipendenti e la tua azienda dalla pandemia di COVID-19.

Le imprese ammesse potranno compilare la domanda di rimborso dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito web di Invitalia.

Erogazione rimborsi: le attività per l’erogazione dei rimborsi saranno avviate subito dopo la conclusione della fase di compilazione. I versamenti saranno erogati entro il mese di giugno 2020.

Mascherine FFP2

Campagna di comunicazione per l’uso corretto della mascherina “Per tornare tutti insieme a sorridere”

Lo spot illustra l’uso corretto della mascherina che va indossata in tutti i luoghi chiusi ed accessibili al pubblico e all’aperto, quando non si è sicuri di poter mantenere la distanza di almeno un metro da altre persone e ricorda che la mascherina non sostituisce il rispetto delle regole di distanziamento sociale e igiene delle mani. Inoltre, lo spot sottolinea il significato più profondo ed emozionale che oggi ha l’uso della mascherina, indossarla è il nuovo modo di dire: “Ti voglio bene”. Il claim della campagna è: “Per proteggere la tua salute e quella degli altri, per tornare tutti insieme a sorridere”. “Italia, insieme possiamo”.

Utilizzo dei dispositivi di protezione individuale

L’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI) è raccomandato quando, nonostante l’applicazione delle misure di prevenzione e protezione collettive, i rischi di contagio non sono eliminati o ridotti a livelli accettabili e devono essere ulteriormente contenuti.

Mascherine Chirurgiche

Dal Decreto 18/2020 (Cura Italia)

L’articolo 16 stabilisce, che, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività siano oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), le mascherine chirurgiche reperibili in commercio, il cui uso è disciplinato dall’articolo 34, comma 3, del Decreto 9/2020 (Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19), ferma restando tutte le disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi del lavoro. Nella circolare si ricorda che il citato articolo 34, comma 3, del Decreto 9/2020 prevede che, in coerenza con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, gli operatori sanitari possano utilizzare le mascherine chirurgiche quale dispositivo idoneo di protezione.

visiera di protezione

Il secondo comma del citato articolo 16 consente, invece, a tutti gli individui presenti sul territorio italiano, che devono comunque rispettare le disposizioni sul distanziamento sociale e tutte quelle regole introdotte in via precauzionale a causa dell’emergenza da Covid-19, di utilizzare a scopo precauzionale mascherine filtranti che per la loro destinazione non sono configurabili né come dispositivi medici (DM) né come dispositivi di protezione individuale (DPI) e per le quali non si applicano le procedure valutative di cui al citato precedente articolo15.

STOP COVID 19
People wearing protective masks are showing stop sign by hands.

Il contatto con gli agenti biologici può avvenire in vari modi: attraverso la pelle, le mucose, le vie aeree, l’ingestione accidentale o per via parenterale anche tramite morsi, graffi e punture di insetti.

È necessario quindi, utilizzare i DPI specifici più idonei a prevenire le diverse modalità di infezione:

  • protezione del corpo
  • protezione delle mani
  • protezione degli occhi
  • protezione delle vie respiratorie
Mascherine personalizzate LOGO

Protezione delle vie respiratorie
I DPI per le vie respiratorie sono diversi in base allo scopo per cui devono essere impiegati; l’obiettivo però è sempre evitare o limitare l’ingresso del coronavirus nelle vie aeree. La protezione è garantita dalla capacità filtrante dei dispositivi in grado di trattenere le particelle aerodisperse, per lo più in funzione delle dimensioni, della forma e della densità, impedendone l’inalazione.

Nuovo Corona Virus

Il nuovo coronavirus può essere trasportato in aria adesi a particelle solide o liquide (bioaerosol) in grado di rimanere in sospensione per periodi di tempo variabili a seconda delle dimensioni. Pertanto, nello svolgimento di attività che potrebbero causare dispersione di bioaerosol, è necessario utilizzare i DPI per le vie respiratorie per prevenire il rischio di esposizione agli agenti biologici patogeni. Alcuni esempi di attività lavorative a rischio sono: le attività sanitarie a contatto con pazienti affetti da malattie infettive a trasmissione aerea, le attività zootecniche, alcune procedure condotte nei laboratori biologici e microbiologici, il lavoro presso impianti di trattamento di rifiuti solidi o liquidi e la manutenzione e bonifica di impianti idrici e di climatizzazione.

Mascherine Personalizzate

Mascherine

I DPI più utilizzati per la protezione delle vie aeree sono le semimaschere filtranti monouso che soddisfano i requisiti richiesti dalla norma tecnica UNI EN 149:2001 (Semimaschere filtranti antipolvere – Requisiti, prove, marcatura). Questi sono dispositivi muniti di filtri che proteggono bocca, naso e mento; si suddividono in tre classi in funzione dell’efficienza filtrante: FFP1, FFP2 e FFP3. Le lettere FF sono l’acronimo di “facciale filtrante”, P indica la “protezione dalla polvere”, mentre i numeri 1, 2, 3 individuano il livello crescente di protezione (bassa > 80%, media > 94% e alta > 99%). In presenza di contaminazioni elevate o di agenti biologici estremamente pericolosi come quelli di gruppo 4 (per es. virus delle febbri emorragiche), potrebbe essere necessario isolare completamente l’operatore dall’ambiente esterno impiegando autorespiratori che forniscono aria diversa da quella dell’ambiente di lavoro.

In virtù del fatto che, in mancanza di una norma specifica, sono riconosciute valide le certificazioni CE di Tipo rilasciate da un Organismo Notificato, attualmente sono disponibili dispositivi per la protezione delle vie aeree dagli agenti biologici di gruppo 2 e 3, come DPI di III categoria che non rispondono alla norma UNI EN 149, ma sono dotati di certificazione CE di Tipo.

Mascherine chirurgiche per posto di lavoro

Per le attività sanitarie, veterinarie o di laboratorio e, comunque in presenza di pazienti, animali o campioni biologici potenzialmente infetti da microrganismi a trasmissione aerea responsabili di patologie gravi quali meningite, tubercolosi ecc., è raccomandato l’utilizzo di maschere intere con protezione P2, aventi capacità filtrante pari almeno al 95%, perdita di tenuta non superiore al 10% ed efficienza di filtrazione dei microrganismi del 94%. Nell’esecuzione di particolari procedure assistenziali che possono aumentare il rischio di dispersione nell’aria di secrezioni respiratorie (es. broncoscopie, aerosolterapie) è raccomandabile dotarsi di protezioni aventi efficienza filtrante P3.

Non sono DPI le “mascherine chirurgiche” o “igieniche” sprovviste di filtro di cui alla norma UNI EN 14683, comunemente impiegate in ambito sanitario e nell’industria alimentare. Queste infatti appartengono alla categoria dei dispositivi medici e non proteggono l’operatore, bensì il paziente o l’alimento dalle possibili contaminazioni.

Al termine della procedura di valutazione del rischio, nel DVR dovrà essere indicato il DPI da indossare (facciale filtrante, semimaschera, maschera a pieno facciale, autorespiratore). I facciali filtranti monouso non dovrebbero essere riutilizzati e devono essere scartati se danneggiati, sporchi o contaminati da sangue o altri fluidi biologici; quelli riutilizzabili devono essere sanificati prima di essere nuovamente indossati.

Gli indumenti da lavoro d’altra parte, non sono DPI (tute, camici, ecc.) e non proteggono il lavoratore dai rischi specifici, servono per lo più ad evitare di sporcare o contaminare gli abiti civili e devono essere tolti quando il lavoratore abbandona l’area di lavoro, riposti separatamente dai normali indumenti e, se necessario, disinfettati, puliti o sostituti.

Sanificazione dei locali

Resta valido il credito d’imposta del 50% per sanificazione e dispositivi di protezione individuale.

Credito di imposta sanificazione, mascherine e dpi nel DL Cura Italia, ampliato dal DL Liquidità, credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro nel DL Rilancio, in via di approvazione: con uno strumento nuovo e diverso si arricchisce il pacchetto di agevolazioni fiscali previste per le attività che devono mettere in atto le misure anticoronavirus.

Con la circolare numero 9 del 13 aprile 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sulla novità inserita nel DL Liquidità che ha ampliato la portata iniziale del credito di imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di mascherine e dpi.

50 milioni di euro sono le risorse a disposizione: nessun incremento dopo l’estensione del bonus anche per le spese per l’acquisto di mascherine e altri dpi, oltre a quelle per la sanificazione.

Le indicazioni per beneficiare del credito di imposta del 50% fino a 20.000 euro per gli acquisti di mascherine e dispositivi di protezione individuale nel 2020.

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